Uno storno nidifica a ridosso di un edificio dove la gente non può far uscire nient’altro che le mani dalle finestre. Periodicamente passa il tempo ad ascoltare le voci che arrivano da quelle finestre e a sua volta ripetere suoni e voci sentite sia nella vita urbana che in quella migratoria.
‘Lo storno’ è una trasmissione che parla di carcere e luoghi di detenzione, di voci da dentro e da fuori e di cinguettii sull’evolvere della reclusione quale strumento di contenimento sociale.
Quando c’è, è il lunedì dalle 17.00 e in replica il giovedì dalle 8.30, dopo Gattabuia.

