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		<title>Ponte Radio - Podcast</title>
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		<description>Ponte Radio è uno spazio di condivisione tra sette radio autorganizzate: Radio Ondarossa, Radio Quar, Radio Wombat, Radio Eustachio, Radio Neanderthal, Radio Spore e Radio Blackout. Condotto a rotazione, Ponte Radio è ogni venerdì dalle 13 alle 15 a segnali unificati di tutte e sette le radio che lo compongono.</description>
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			<title>Due ore d&#8217;aria</title>
			<link>https://eustachio.indivia.net/blog/puntata/due-ore-daria/</link>
			<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 00:00:04 +0000</pubDate>
			<dc:creator>Ponte Radio</dc:creator>
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			<description>[caption id="attachment_47727" align="alignleft" width="327"] ponte radio[/caption]

Alfredo e il 41bis, il nuovo decreto sicurezza, le torture nel carcere di Foggia, la storia di Sunjay e l'intervista a Samah Jabr, psichiatra palestinese. Sono i contributi di Mezz'ora d'aria che vi propone Radio Spore. Mezz'ora è una trasmissione che si occupa di carcere, repressione, psichiatria, rivolte, autodeterminazione sulle frequenze di Radio Città Fujiko a Bologna.</description>
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Alfredo e il 41bis, il nuovo decreto sicurezza, le torture nel carcere di Foggia, la storia di Sunjay e l'intervista a Samah Jabr, psichiatra palestinese. Sono i contributi di Mezz'ora d'aria che vi propone Radio Spore. Mezz'ora è una trasmissione che si occupa di carcere, repressione, psichiatria, rivolte, autodeterminazione sulle frequenze di Radio Città Fujiko a Bologna.</content:encoded>
			
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Alfredo e il 41bis, il nuovo decreto sicurezza, le torture nel carcere di Foggia, la storia di Sunjay e l'intervista a Samah Jabr, psichiatra palestinese. Sono i contributi di Mezz'ora d'aria che vi propone Radio Spore. Mezz'ora è una trasmissione che si occupa di carcere, repressione, psichiatria, rivolte, autodeterminazione sulle frequenze di Radio Città Fujiko a Bologna.			
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			<title>No CPR No Frontiere</title>
			<link>https://eustachio.indivia.net/blog/puntata/no-cpr-no-frontiere/</link>
			<pubDate>Fri, 29 May 2026 14:18:38 +0000</pubDate>
			<dc:creator>Ponte Radio</dc:creator>
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			<description>[caption id="attachment_47727" align="alignleft" width="297"] ponte radio[/caption]

Nella prima parte abbiamo intervistato un compagno del collettivo No CPR No Frontiere FVG ed abbiamo affrontato il problema del CPR di Gradisca d'Isonzo.
Nella seconda parte abbiamo intervistato dei collettivi spagnoli tra cui l'Asamblea Anticarcelaria Transfeminista Madriz, che sono ad un presidio fuori al parlamento spagnolo e portano avanti la campagna LUCHA CONTRA LA DESATENCIÓN SANITARIA EN LAS CÁRCELES.</description>
			<content:encoded>[caption id="attachment_47727" align="alignleft" width="297"] ponte radio[/caption]

Nella prima parte abbiamo intervistato un compagno del collettivo No CPR No Frontiere FVG ed abbiamo affrontato il problema del CPR di Gradisca d'Isonzo.
Nella seconda parte abbiamo intervistato dei collettivi spagnoli tra cui l'Asamblea Anticarcelaria Transfeminista Madriz, che sono ad un presidio fuori al parlamento spagnolo e portano avanti la campagna LUCHA CONTRA LA DESATENCIÓN SANITARIA EN LAS CÁRCELES.</content:encoded>
			
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Nella prima parte abbiamo intervistato un compagno del collettivo No CPR No Frontiere FVG ed abbiamo affrontato il problema del CPR di Gradisca d'Isonzo.
Nella seconda parte abbiamo intervistato dei collettivi spagnoli tra cui l'Asamblea Anticarcelaria Transfeminista Madriz, che sono ad un presidio fuori al parlamento spagnolo e portano avanti la campagna LUCHA CONTRA LA DESATENCIÓN SANITARIA EN LAS CÁRCELES.			
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		        						<item>
			
			<title>Grida oltre le mura</title>
			<link>https://eustachio.indivia.net/blog/puntata/grida-oltre-le-mura/</link>
			<pubDate>Fri, 22 May 2026 18:00:14 +0000</pubDate>
			<dc:creator>Ponte Radio</dc:creator>
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			<description>Ascoltiamo il contributo di assemblee e gruppi anticarcerari attivi all'esterno delle mura delle carceri di Venezia, Forlì e Trieste. Parliamo di costruzione di nuove carceri, come a San Vito al Tagliamento in provincia di Pordenone. L'edilizia carceraria muta, l'imperativo è l'aumento rapido della capacità delle patrie galere, compresi i lager per migranti. Una compagna dal trentino ci parla del progetto di costruirne uno in quella regione e del progetto particolarmente oppressivo di Castel Volturno. Parliamo infine di un'importante voce da dentro con una compagna della rete di solidarietà per la pubblicazione di Next Stop Modena, una testimonianza del massacro al Sant'Anna di Modena scritto da Claudio Cipriani, all'epoca appunto detenuto nel carcere modenese.

Per aggiornamenti: https://nextstopmodena.noblogs.org</description>
			<content:encoded>Ascoltiamo il contributo di assemblee e gruppi anticarcerari attivi all'esterno delle mura delle carceri di Venezia, Forlì e Trieste. Parliamo di costruzione di nuove carceri, come a San Vito al Tagliamento in provincia di Pordenone. L'edilizia carceraria muta, l'imperativo è l'aumento rapido della capacità delle patrie galere, compresi i lager per migranti. Una compagna dal trentino ci parla del progetto di costruirne uno in quella regione e del progetto particolarmente oppressivo di Castel Volturno. Parliamo infine di un'importante voce da dentro con una compagna della rete di solidarietà per la pubblicazione di Next Stop Modena, una testimonianza del massacro al Sant'Anna di Modena scritto da Claudio Cipriani, all'epoca appunto detenuto nel carcere modenese.

Per aggiornamenti: https://nextstopmodena.noblogs.org</content:encoded>
			
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Per aggiornamenti: https://nextstopmodena.noblogs.org			
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		        						<item>
			
			<title>Nakba e repressione</title>
			<link>https://eustachio.indivia.net/blog/puntata/nakba-e-repressione/</link>
			<pubDate>Fri, 15 May 2026 13:16:26 +0000</pubDate>
			<dc:creator>Ponte Radio</dc:creator>
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			<description>[caption id="attachment_47727" align="alignleft" width="293"] ponte radio[/caption]

Cominciamo questo ponte radio con un intervento di Basem Kharma,ricercatore in storia contemporanea presso l'Università di Modena e Reggio Emilia, che ci aiuta a ricostruire cosa  significa la Nakba per le persone palestinesi. Ripercorre come è cominciato il colonialismo di insediamento dello Stato di Israele. La Nakba non è un momento storico staccato dal presente, ma l' apice di un processo di espulsione, colonizzazione che inizia prima del 1948 e continua ancora oggi. Ciò che cambia non è l'intenzione dell'occupazione ma le modalità, più o meno violente.



Con una compagna dei giovani palestinesi ripercorriamo il ruolo attivo che l'Italia ha avuto nel reprimere la solidarietà con la lotta del popolo palestinese. In particolare vediamo come nei tribunali italiani siano state presentate prove dello shin bet ed escluse testimonianze che avrebbero potuto provare il colonialismo israeliano. Parliamo dei palestinesi arrestati in Italia, dell'operazione "Domino" a Genova , con l'accusa di finanziare la resistenza palestinese, in particolare Hamas.  Tutti questi casi fanno parte di un progetto coerente, per tagliare legami con la resistenza e la solidarietà alla popolazione palestinese.



Sentiamo l'avvocato Rossi Albertini per approfondire il caso di Ahmad Salem, e fare un punto sugli altri processi aperti nei confronti dei palestinesi in Italia. Concludiamo con alcune riflessioni sui nuovi decreti sicurezza, sull'utilizzo del 41bis, sull'introduzione di nuovi reati, più poteri alla polizia, che concorrono ad alimentare un clima di paura e pericolo.



Una compagna del Comitato Solidarietà Ulm5 Berlino, ci aggiorna sulla seconda udienza di questo processo farsa. Cinque giovani attivistx con base a Berlino sono statx arrestatx l'8 settembre dello scorso anno in relazione a un'azione presso la Elbit System di Ulm, in Germania, che aveva come obiettivo interrompere il flusso di armi verso Israele. La Elbit System fornisce infatti l'86 per cento delle armi e della tecnologia di sorveglianza all'esercito di Israele che le ha usate e le usa per il genocidio della popolazione palestinese. Gli Ulm già da sei mesi sono in arresto in un regime molto duro e rischiano una condanna a cinque anni e forti violazioni dei loro diritti umani. Il processo è iniziato lunedì 27 aprile, a Stoccarda, con la prima udienza che è stata sospesa senza che sia stato possibile portare avanti la lettura dei capi d'accusa a causa delle critiche alle condizioni de detenzione fatte dalla difesa.</description>
			<content:encoded>[caption id="attachment_47727" align="alignleft" width="293"] ponte radio[/caption]

Cominciamo questo ponte radio con un intervento di Basem Kharma,ricercatore in storia contemporanea presso l'Università di Modena e Reggio Emilia, che ci aiuta a ricostruire cosa  significa la Nakba per le persone palestinesi. Ripercorre come è cominciato il colonialismo di insediamento dello Stato di Israele. La Nakba non è un momento storico staccato dal presente, ma l' apice di un processo di espulsione, colonizzazione che inizia prima del 1948 e continua ancora oggi. Ciò che cambia non è l'intenzione dell'occupazione ma le modalità, più o meno violente.



Con una compagna dei giovani palestinesi ripercorriamo il ruolo attivo che l'Italia ha avuto nel reprimere la solidarietà con la lotta del popolo palestinese. In particolare vediamo come nei tribunali italiani siano state presentate prove dello shin bet ed escluse testimonianze che avrebbero potuto provare il colonialismo israeliano. Parliamo dei palestinesi arrestati in Italia, dell'operazione "Domino" a Genova , con l'accusa di finanziare la resistenza palestinese, in particolare Hamas.  Tutti questi casi fanno parte di un progetto coerente, per tagliare legami con la resistenza e la solidarietà alla popolazione palestinese.



Sentiamo l'avvocato Rossi Albertini per approfondire il caso di Ahmad Salem, e fare un punto sugli altri processi aperti nei confronti dei palestinesi in Italia. Concludiamo con alcune riflessioni sui nuovi decreti sicurezza, sull'utilizzo del 41bis, sull'introduzione di nuovi reati, più poteri alla polizia, che concorrono ad alimentare un clima di paura e pericolo.



Una compagna del Comitato Solidarietà Ulm5 Berlino, ci aggiorna sulla seconda udienza di questo processo farsa. Cinque giovani attivistx con base a Berlino sono statx arrestatx l'8 settembre dello scorso anno in relazione a un'azione presso la Elbit System di Ulm, in Germania, che aveva come obiettivo interrompere il flusso di armi verso Israele. La Elbit System fornisce infatti l'86 per cento delle armi e della tecnologia di sorveglianza all'esercito di Israele che le ha usate e le usa per il genocidio della popolazione palestinese. Gli Ulm già da sei mesi sono in arresto in un regime molto duro e rischiano una condanna a cinque anni e forti violazioni dei loro diritti umani. Il processo è iniziato lunedì 27 aprile, a Stoccarda, con la prima udienza che è stata sospesa senza che sia stato possibile portare avanti la lettura dei capi d'accusa a causa delle critiche alle condizioni de detenzione fatte dalla difesa.</content:encoded>
			
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Cominciamo questo ponte radio con un intervento di Basem Kharma,ricercatore in storia contemporanea presso l'Università di Modena e Reggio Emilia, che ci aiuta a ricostruire cosa  significa la Nakba per le persone palestinesi. Ripercorre come è cominciato il colonialismo di insediamento dello Stato di Israele. La Nakba non è un momento storico staccato dal presente, ma l' apice di un processo di espulsione, colonizzazione che inizia prima del 1948 e continua ancora oggi. Ciò che cambia non è l'intenzione dell'occupazione ma le modalità, più o meno violente.



Con una compagna dei giovani palestinesi ripercorriamo il ruolo attivo che l'Italia ha avuto nel reprimere la solidarietà con la lotta del popolo palestinese. In particolare vediamo come nei tribunali italiani siano state presentate prove dello shin bet ed escluse testimonianze che avrebbero potuto provare il colonialismo israeliano. Parliamo dei palestinesi arrestati in Italia, dell'operazione "Domino" a Genova , con l'accusa di finanziare la resistenza palestinese, in particolare Hamas.  Tutti questi casi fanno parte di un progetto coerente, per tagliare legami con la resistenza e la solidarietà alla popolazione palestinese.



Sentiamo l'avvocato Rossi Albertini per approfondire il caso di Ahmad Salem, e fare un punto sugli altri processi aperti nei confronti dei palestinesi in Italia. Concludiamo con alcune riflessioni sui nuovi decreti sicurezza, sull'utilizzo del 41bis, sull'introduzione di nuovi reati, più poteri alla polizia, che concorrono ad alimentare un clima di paura e pericolo.



Una compagna del Comitato Solidarietà Ulm5 Berlino, ci aggiorna sulla seconda udienza di questo processo farsa. Cinque giovani attivistx con base a Berlino sono statx arrestatx l'8 settembre dello scorso anno in relazione a un'azione presso la Elbit System di Ulm, in Germania, che aveva come obiettivo interrompere il flusso di armi verso Israele. La Elbit System fornisce infatti l'86 per cento delle armi e della tecnologia di sorveglianza all'esercito di Israele che le ha usate e le usa per il genocidio della popolazione palestinese. Gli Ulm già da sei mesi sono in arresto in un regime molto duro e rischiano una condanna a cinque anni e forti violazioni dei loro diritti umani. Il processo è iniziato lunedì 27 aprile, a Stoccarda, con la prima udienza che è stata sospesa senza che sia stato possibile portare avanti la lettura dei capi d'accusa a causa delle critiche alle condizioni de detenzione fatte dalla difesa.			
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		        						<item>
			
			<title>Una smodata domanda di energia</title>
			<link>https://eustachio.indivia.net/blog/puntata/una-smodata-domanda-di-energia/</link>
			<pubDate>Fri, 01 May 2026 17:29:14 +0000</pubDate>
			<dc:creator>Ponte Radio</dc:creator>
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			<description>[caption id="attachment_47727" align="alignleft" width="269"] ponte radio[/caption]

Quando si parla di crisi energetica si dà per ovvia un'infinita domanda energetica a supporto di stili di vita sempre più insostenibili.
Ma questa domanda è davvero così ineluttabile?
Proviamo a indagare nel profonodo l'impatto devastante che le tecnologie hanno sulla richiesta energetica mondiale e la responsabilità delle nostre scelte riguardo al disastroso scenario in cui ci troviamo.

A cura di Radio Wombat.</description>
			<content:encoded>[caption id="attachment_47727" align="alignleft" width="269"] ponte radio[/caption]

Quando si parla di crisi energetica si dà per ovvia un'infinita domanda energetica a supporto di stili di vita sempre più insostenibili.
Ma questa domanda è davvero così ineluttabile?
Proviamo a indagare nel profonodo l'impatto devastante che le tecnologie hanno sulla richiesta energetica mondiale e la responsabilità delle nostre scelte riguardo al disastroso scenario in cui ci troviamo.

A cura di Radio Wombat.</content:encoded>
			
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Quando si parla di crisi energetica si dà per ovvia un'infinita domanda energetica a supporto di stili di vita sempre più insostenibili.
Ma questa domanda è davvero così ineluttabile?
Proviamo a indagare nel profonodo l'impatto devastante che le tecnologie hanno sulla richiesta energetica mondiale e la responsabilità delle nostre scelte riguardo al disastroso scenario in cui ci troviamo.

A cura di Radio Wombat.			
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		        						<item>
			
			<title>Crisi energetica petrolifera e umana</title>
			<link>https://eustachio.indivia.net/blog/puntata/crisi-energetica-petrolifera-e-umana/</link>
			<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 17:12:42 +0000</pubDate>
			<dc:creator>Ponte Radio</dc:creator>
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			<description>[caption id="attachment_47727" align="alignleft" width="276"] ponte radio[/caption]

La congiuntura internazionale spinge l'uomo occidentale a chiedersi come riuscirà a partire per le sue vacanze estive. Il caro carburante sembra l'unico problema, mentre in Libano, a Gaza e in Iran si continua a morire sotto le bombe e di fame. Ivan Illich e il suo saggio "Elogio della bicicletta" ci aiutano a capire come l'energia sia un elemento di struttrazione delle disiguaglianze sociali. Ad essere in crisi però non è solo il petrolio, ma anche l' energia umana: e allora adipe o rivolta?</description>
			<content:encoded>[caption id="attachment_47727" align="alignleft" width="276"] ponte radio[/caption]

La congiuntura internazionale spinge l'uomo occidentale a chiedersi come riuscirà a partire per le sue vacanze estive. Il caro carburante sembra l'unico problema, mentre in Libano, a Gaza e in Iran si continua a morire sotto le bombe e di fame. Ivan Illich e il suo saggio "Elogio della bicicletta" ci aiutano a capire come l'energia sia un elemento di struttrazione delle disiguaglianze sociali. Ad essere in crisi però non è solo il petrolio, ma anche l' energia umana: e allora adipe o rivolta?</content:encoded>
			
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La congiuntura internazionale spinge l'uomo occidentale a chiedersi come riuscirà a partire per le sue vacanze estive. Il caro carburante sembra l'unico problema, mentre in Libano, a Gaza e in Iran si continua a morire sotto le bombe e di fame. Ivan Illich e il suo saggio "Elogio della bicicletta" ci aiutano a capire come l'energia sia un elemento di struttrazione delle disiguaglianze sociali. Ad essere in crisi però non è solo il petrolio, ma anche l' energia umana: e allora adipe o rivolta?			
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		        						<item>
			
			<title>Fotovoltaico, consumo di suolo e progetti fossili</title>
			<link>https://eustachio.indivia.net/blog/puntata/fotovoltaico-consumo-di-suolo-e-progetti-fossili/</link>
			<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 13:48:25 +0000</pubDate>
			<dc:creator>Ponte Radio</dc:creator>
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			<description>[caption id="attachment_47727" align="alignleft" width="281"] ponte radio[/caption]

Fotovoltaico e consumo del suolo in Emilia-Romagna e una carrellata delle aziende israeliane che operano il greenwashing delle rinnovabili. Nella seconda parte ci spostiamo sul fossile con intervista alla giornalista Linda Maggiori sul rigassificatore di Ravenna e la Adriatica Pipeline.</description>
			<content:encoded>[caption id="attachment_47727" align="alignleft" width="281"] ponte radio[/caption]

Fotovoltaico e consumo del suolo in Emilia-Romagna e una carrellata delle aziende israeliane che operano il greenwashing delle rinnovabili. Nella seconda parte ci spostiamo sul fossile con intervista alla giornalista Linda Maggiori sul rigassificatore di Ravenna e la Adriatica Pipeline.</content:encoded>
			
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Fotovoltaico e consumo del suolo in Emilia-Romagna e una carrellata delle aziende israeliane che operano il greenwashing delle rinnovabili. Nella seconda parte ci spostiamo sul fossile con intervista alla giornalista Linda Maggiori sul rigassificatore di Ravenna e la Adriatica Pipeline.			
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			<title>Guerra fossile, pace rinnovabile?</title>
			<link>https://eustachio.indivia.net/blog/puntata/guerra-fossile-pace-rinnovabile/</link>
			<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 16:11:48 +0000</pubDate>
			<dc:creator>Ponte Radio</dc:creator>
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È esplosa la primavera e Ladre di Popcorn si intromette nel Ponte Radio. I temi sono le contraddizioni della transizione energetica, e li affrontiamo a partire dal film "As Bestas, la terra della discordia" di Rodrigo Sorogoyen (Spagna/Francia 2022). Un'azienda norvegese vuole impiantare delle pale eoliche in un piccolo paesino della Galizia, ma non tutti gli abitanti sono accondiscendenti. Un film per riflettere su come la guerra diventi la logica dei nuovi processi di estrazione energetica, smascherando la madre di tutti i conflitti: il profitto e la sua necessità di privare di ogni possibilità di sussistenza.</description>
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È esplosa la primavera e Ladre di Popcorn si intromette nel Ponte Radio. I temi sono le contraddizioni della transizione energetica, e li affrontiamo a partire dal film "As Bestas, la terra della discordia" di Rodrigo Sorogoyen (Spagna/Francia 2022). Un'azienda norvegese vuole impiantare delle pale eoliche in un piccolo paesino della Galizia, ma non tutti gli abitanti sono accondiscendenti. Un film per riflettere su come la guerra diventi la logica dei nuovi processi di estrazione energetica, smascherando la madre di tutti i conflitti: il profitto e la sua necessità di privare di ogni possibilità di sussistenza.</content:encoded>
			
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È esplosa la primavera e Ladre di Popcorn si intromette nel Ponte Radio. I temi sono le contraddizioni della transizione energetica, e li affrontiamo a partire dal film "As Bestas, la terra della discordia" di Rodrigo Sorogoyen (Spagna/Francia 2022). Un'azienda norvegese vuole impiantare delle pale eoliche in un piccolo paesino della Galizia, ma non tutti gli abitanti sono accondiscendenti. Un film per riflettere su come la guerra diventi la logica dei nuovi processi di estrazione energetica, smascherando la madre di tutti i conflitti: il profitto e la sua necessità di privare di ogni possibilità di sussistenza.			
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			<title>Guerra in Iran e conseguenze ambientali</title>
			<link>https://eustachio.indivia.net/blog/puntata/ponte-radio-guerra-in-iran-e-conseguenze-ambientali/</link>
			<pubDate>Fri, 27 Mar 2026 12:00:54 +0000</pubDate>
			<dc:creator>Ponte Radio</dc:creator>
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			<description>[caption id="attachment_47727" align="alignleft" width="221"] ponte radio[/caption]

Ponte radio sulla guerra in Iran in cui tentiamo di tracciare un quadro generale e di approfondire sulle conseguenze ambientali dei bombardamenti sia su scala locale che globale.

Nella seconda parte della trasmissione ospitiamo due corrispondenze per riflettere sul ruolo dell'Italia sia per quel che riguarda la campagna di bombardamenti, sia in relazione alle mosse economiche per far fronte alla crisi di approvvigionamento di idrocarburi.</description>
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Ponte radio sulla guerra in Iran in cui tentiamo di tracciare un quadro generale e di approfondire sulle conseguenze ambientali dei bombardamenti sia su scala locale che globale.

Nella seconda parte della trasmissione ospitiamo due corrispondenze per riflettere sul ruolo dell'Italia sia per quel che riguarda la campagna di bombardamenti, sia in relazione alle mosse economiche per far fronte alla crisi di approvvigionamento di idrocarburi.</content:encoded>
			
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Ponte radio sulla guerra in Iran in cui tentiamo di tracciare un quadro generale e di approfondire sulle conseguenze ambientali dei bombardamenti sia su scala locale che globale.

Nella seconda parte della trasmissione ospitiamo due corrispondenze per riflettere sul ruolo dell'Italia sia per quel che riguarda la campagna di bombardamenti, sia in relazione alle mosse economiche per far fronte alla crisi di approvvigionamento di idrocarburi.			
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			<title>Campo largo sulla colmata: voci da Bagnoli contro l&#8217;America&#8217;s pacco</title>
			<link>https://eustachio.indivia.net/blog/puntata/campo-largo-sulla-colmata-voci-da-bagnoli-contro-lamericas-pacco/</link>
			<pubDate>Fri, 06 Mar 2026 20:00:22 +0000</pubDate>
			<dc:creator>Ponte Radio</dc:creator>
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			<description>[caption id="attachment_47727" align="alignnone" width="314"] ponte radio[/caption]

Conduce Radio Neanderthal</description>
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