Radio Eustachio ti introduce ai programmi che negli ultimi tempi stuzzicano l’udito al vecchio Bartolomeo e che puoi tranquillamente ascoltare mentre corri in spiaggia con i dinosauri!
Musica degli HEAD da Seattle.

Ducalic Rock!

In onda Domenica dalle 15:00 alle 16:00 e in replica Mercoledì dalle 20:00 alle 21:00.
Ogni domenica dalle 15 circa l'appuntamento fisso con il punk rock è qui su Radio Eustachio con DucalicRock! Editoriale Le vicissitudini della musica punk e di una eventuale _scena_ al seguito di questo fenomeno musicale sono dibattute tutt’oggi in molte sedi. Quello che manca secondo me è un anello di congiunzione tra i padri fondatori(anglofoni o ameriggani che siano) e la musica che viene prodotta e suonata ora negli anni 2000. Si può tranquillamente recidere il problema alla radice, il punk è stato, il punk è esistito..ergo il punk è morto. Non sono d’accordo. Chiunque abbraccia uno strumento e prova a strimpellarlo in età adolescenziale si trova a confrontarsi con il punk. Molti la vivono come una fase passeggera, talvolta poi con una sorta di autocensura preventiva del passato è molto normale dichiarare che sì, si suonava punk, ma era soprattutto per imperizia o scarsa applicazione nello strumento. Non sono d’accordo. Punk è attitudine, è follia, è urgenza espressiva e anche talvolta, impreparazione musicale. Ma è anche d.i.y., supporto di band locali, partecipazione ai concerti, condivisione di cause e obbiettivi, l’incontro con persone nuove che hanno le tue stesse sensazioni anche se vengono da delle realtà completamente diverse. Si può dibattere all’infinito sui termini..ma punk o punk-rock, pop-punk, hardcore melodico, fast-core, skate-core, combat-core…. aggiungono solo terminologie diverse al concetto di base. L’ importante non sono i termini con cui si etichetta un genere di sound, bensì i contenuti e le evoluzioni che questa musica ha avuto e sta avendo ancora ai giorni nostri. DUCALIC ROCK! si propone come un’analisi della musica punk non più partendo dai grandi padri e sempre mostri sacri come Ramones-Sex Pistols-Clash, bensì come un punto di vista attuale sulla profonda variazione che ha colpito questo genere dopo la sua ri-esplosione degli anni ’90, dopo gli interessi delle TV e delle corporation verso gruppi di questo filone per cercare di portarli verso i loro fini commerciale, fino agli avvenimenti in corso nei giorni nostri. Per me il punk come attitudine è più vivo che mai. Cercherò di tenere un filo conduttore con chi ascolta questo genere (ma anche con chi ne è sinceramente incuriosito) e con tutti coloro che attraverso autoproduzioni, dischi, tour, concerti, e quant’altro, fanno in modo di diffonderne il verbo. GABBA GABBA HEY!
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